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La vita intima

Gravidanza per forza deve significare cessazione dell'intimità tra i due partner? Assolutamente no. Anzi, la gravidanza può essere un periodo molto appagante e intenso anche da questo punto di vista! Ma, sebbene oggi si possa tranquillamente parlare di sessualità durante la gravidanza sia all'interno dei corsi preparto, sia nei colloqui e nelle visite durante la gravidanza, su di essa continuano ad abbondare tutta una serie di miscredenze e soprattutto molta cattiva informazione. Molte coppie che, in attesa di un figlio, sono interessate all'opportunità di avere rapporti sessuali durante la gravidanza, cadono preda di vecchie supposizioni relative a ciò che si dovrebbe o non si dovrebbe fare. Per altri, il parlare di sentimenti, necessità e preferenze legate alla sessualità in questo periodo (peraltro sempre difficile) è un'attività che cessa bruscamente: eccitarsi e appassionarsi diviene improvvisamente un tabù.

Ma, sebbene le abitudini sessuali subiscano una fluttuazione costante durante la gravidanza, esse non dovrebbero essere abbandonate del tutto. Questo perché i genitori non devono mai dimenticare di essere prima di tutto una coppia, due partner, e riscoprire l'intimità in gravidanza può sicuramente aiutarli anche a essere maggiormente in comunione nell'affrontare le difficoltà di questo periodo. Inoltre la donna desidera sapere, più di ogni altra cosa, che l'uomo la trovi ancora attraente e desiderabile e se lui non glielo fa notare potrebbe supporre di non essere più affascinante come prima e che il partner non sia più interessato alla gravidanza.

La concezione che la sessualità e l'attrazione sessuale svaniscano con il procedere della gravidanza sono luoghi comuni che devono essere sfatati, in quanto molte donne si sentono più femminili e passionali rispetto a prima. Analogamente, sono molti gli uomini che considerano la loro compagna incinta estremamente attraente.

Fare l'amore, se non controindicato da specifiche motivazioni mediche, fa bene alla coppia in sé stessa e al nascituro, nel senso che prepara il terreno per una più profonda intesa di coppia che rimane stabile anche dopo la nascita.

Dal primo al terzo trimestre

. Il primo trimestre

Nel primo trimestre la donna, mentre cerca di abituarsi alla sua nuova condizione, potrebbe spesso svegliarsi con una sensazione di malessere (non necessariamente limitata alla mattina), una forte tensione al seno, cambiamenti di umore, stanchezza e irritabilità. Conscia del suo stato, è facile che perda contatto con la sua sessualità e il suo interesse verso i rapporti sessuali potrebbe scemare.

Durante questi primi tre mesi la familiarità con il rapporto di coppia potrebbe cominciare a mancare e potrebbero insorgere nel partner sentimenti di frustrazione o gelosia verso il bambino, che sembra catalizzare tutte le attenzioni della donna.

Dal punto di vista medico, nel corso del primo trimestre non sussiste alcun impedimento all'attività sessuale, salvo che non intervengano condizioni patologiche specifiche (come la minaccia d'aborto).

. Il secondo trimestre

Molte donne incinte entrano nel secondo trimestre con un nuovo interesse verso il contatto sessuale. Qual è il motivo di questo cambiamento? La risposta sta nel fatto che siccome i disagi psicologici legati al primo trimestre sono quasi sempre scomparsi, la donna comincia ad abituarsi al suo stato. Può accadere che veda nel suo corpo gravido e nello scalciare del bambino una nuova affermazione di personalità; un secondo motivo è legato al fatto che, nel corso del II trimestre, può accadere che lo stato di congestione degli organi pelvici porti ad una accentuazione del desiderio sessuale.

Come si accosta generalmente un uomo al secondo trimestre? Più spesso di quanto si creda, con una diminuzione della pulsione sessuale. La sua diminuzione di interesse verso il sesso nasce:

1) dalla preoccupazione nei confronti della moglie

2) da timori legati alle sue nuove responsabilità di padre

Frenato dall'idea di un rifiuto e nella speranza di precedere una delusione, il marito si mostra riluttante ad iniziare un rapporto sessuale.

Questa diminuzione dell'impulso sessuale coincide con i cambiamenti del corpo della donna, la sua nuova forma, i suoi nuovi odori e le sue nuove sensazioni.

L'uomo può, a questo punto, decidere che non c'è più spazio per lui oppure che c'è troppo spazio. Gli stessi movimenti del bambino potrebbero essere di intralcio durante il rapporto: alcuni uomini sentono la presenza di un "intruso", come se qualcuno li stesse "guardando"; altri credono di intromettersi nel mondo del bambino.

In realtà, i movimenti del feto sono una semplice risposta riflessa al suono e al movimento; il bambino non interferisce nell'atto d'amore né se ne interessa.

Affermazioni di carattere semi scientifico possono invece giocare un ruolo più subdolo nell'abbassamento del desiderio sessuale durante il secondo trimestre.

Ad esempio, si potrebbe sentire che frequenti rapporti sessuali privano il feto di ossigeno o che avere rapporti sessuali durante la gravidanza sia malsano e contro natura, ma nessuna di queste asserzioni corrisponde a verità.

Quello che è vero è che, nel momento in cui dovessero presentarsi perdite di sangue o dolori sospetti, che possano configurare quadri patologici, i rapporti sessuali si devono interrompere, ma altrimenti non c'è ragione per evitare questo tipo di contatto così intimo nella coppia. Lo sviluppo raggiunto dall'utero in questo periodo rende necessario qualche accorgimento circa la posizione da assumere durante il rapporto (ad esempio il decubito laterale e la penetrazione posteriore), mentre la particolare sensibilità delle mucose genitali iperemiche richiede una certa delicatezza, ma, premesse queste raccomandazioni, l'atto sessuale va incoraggiato durante la gravidanza, perché fonte di piacere e benessere per entrambe i partner.

. Il terzo trimestre

Molte donne diventano meno attive dal punto di vista sessuale durante gli ultimi tre mesi di gravidanza, ma la cessazione prematura di ogni rapporto sessuale è giustificata qualora vi siano perdite vaginali o il rischio di un parto prematuro, oppure se si ha una rottura delle membrane. In assenza di queste condizioni, se una coppia lo desidera, può tranquillamente continuare ad avere una vita sessuale attiva, anche nel terzo trimestre di gravidanza.

Per quanto concerne l'orgasmo, esso può scatenare il travaglio solo occasionalmente e in prossimità del termine attivando contrazioni ben più controllabili di quelle provocate dall'ossitocina, dall'olio di ricino o da altri farmaci atti a indurre il travaglio. Infatti, fare l'amore al termine della gravidanza dà grandi e provati benefici, preparando la strada alla madre che deve partorire. La stimolazione dei capezzoli e degli organi genitali favorisce lievi contrazioni; le prostaglandine, contenute nel liquido

seminale maschile, riescono ad ammorbidire il canale vaginale in modo naturale facilitando così le doglie. L'incremento dei battiti cardiaci della donna che talvolta accompagna l'orgasmo non ha alcun effetto collaterale sul feto; infine non si è trovata alcuna correlazione tra orgasmo e parto prematuro.

Analogamente, i dolori e la mancanza di agilità che sopraggiungono verso la fine della gravidanza non devono costituire un freno per l'amore in quanto si possono adattare le posizioni e cercare approcci di tipo non tradizionale.

In assenza di complicazioni (p.e. metrorragia, minaccia di parto pretermine), l'attività sessuale può continuare per tutto il terzo trimestre; peraltro, in questo periodo la sensazione orgasmica potrà accompagnarsi a qualche contrazione uterina avvertita come un transitorio dolore lombare.

Di fatto, però, l'attività sessuale tende a diminuire verso la fine del III trimestre per vari motivi. L'interesse della gestante si concentra sul feto ed il suo desiderio sessuale può essere ridotto. Le parti fetali cominciano ad essere avvertite e ciò può creare difficoltà o imbarazzo al compagno.

E in questo caso, che fare? Se l'atto sessuale in sé è motivo di imbarazzo o di senso di fastidio, o non è sentito come necessario per la coppia in quel momento, vi sono molteplici modi per esprimere sensualità e favorire l'intimità, per risvegliare la propria sessualità senza l'atto d'amore prettamente genitale. Tra questi si può ricorrere a un bagno fatto insieme, a conversazioni intime, a sfiorarsi e coccolarsi reciprocamente. Possono essere inoltre molto d'aiuto per favorire l'intimità della coppia metodiche come il massaggio del viso e della zona perineale (massaggio che tra le altre cose può prevenire il ricorso all'episiotomia), dei piedi, del petto, delle cosce, del seno, utilizzando olii alla vitamina E, molto idratanti per la pelle della futura mamma.

Un suggerimento può essere anche quello di organizzare delle "fughe romantiche": un fine settimana fuori città, organizzato a sorpresa, in un posto romantico, è sempre un regalo bellissimo. Ma anche un pic-nic in un prato, nel bel mezzo delle settimana, può essere un'occasione per condividere le emozioni dell'attesa, e favorire l'approfondirsi del legame nella coppia.

Dott.ssa Silvia Dossi


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