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“Voglio partecipare!”

Come può un padre stabilire un legame profondo con il suo bambino, quando questo è ancora all'interno dell'utero materno?

Nella fase prenatale si riconoscono in genere tre modalità di comunicazione tra genitore e figlio, queste modalità sono:

o La comunicazione sonora : il nascituro, infatti, reagisce in modo differenziato ai vari stimoli sonori. Percepisce distintamente la voce del padre, se ha avuto molte occasioni di sentirla. Il padre durante il periodo prenatale può comunicare on il bambino sia attraverso il suono, il canto che la parola.

o La comunicazione psicotattile : Il tatto rappresenta un'altra delle modalità di comunicazione possibili tra il nascituro e il padre. La pelle ricopre, avvolge e protegge il corpo del feto, è il primo apparato a formarsi ed è il più sensibile mezzo di comunicazione con l'esterno. Alla pressione di una mano esercitata sul ventre materno il nascituro reagisce modificando le sue posizioni.

Attraverso la pelle il padre può entrare in contatto con il bambino, può percepirlo ed essere percepito e iniziare così con lui un dialogo fatto di scambi di emozioni e informazioni molto profonde.

o La comunicazione empatica : Il bambino infatti cresce nel corpo e nella mente della madre, ma anche nella mente del padre. Ed è proprio dentro la sua mente che il padre deve cercare il proprio figlio, per sentirlo e per costruire con lui una comunicazione intima e profonda.

Se il padre utilizza questi tre canali comunicativi, si stabilisce una reciprocità di stimoli sensoriali tra padre e figlio, ben prima che il piccolo nasca e, quando viene alla luce, la sintonizzazione tra i due esseri è già in atto da molto tempo.

Oltre a stabilire un contatto coccolando la pancia e parlando al bambino, non di rado i padri si documentano sulla gravidanza e sulle modificazioni che la stessa porta all'interno della propria compagna, al fine di approfondire la loro comprensione della gravidanza, il legame con il bambino che si trova nell'utero materno e, allo stesso tempo, avvicinarsi sempre più alla propria compagna. Questo bisogno di informazione è insito in molti padri che, leggendo testi relativi alla crescita gestazionale o guardano i video educativi sullo sviluppo prenatale, riescono a scoprire cosa cambia nel proprio figlio settimana dopo settimana, in modo tale da .fare un po' propria. la gravidanza.

Inoltre, conoscere i cambiamenti che stanno avvenendo nel corpo della moglie aiuta il padre ad essere consapevole dell'evolversi della gravidanza e lo fa sentire maggiormente partecipe.

Il bisogno di conoscere è fondamentale per gli uomini che scoprono di essere in attesa di un figlio, soprattutto il primo. Informarsi, ottenere notizie, sapere cosa sta succedendo nel corpo della compagna, ciò che avverrà durante la gravidanza, il travaglio e il parto e scoprire tutto ciò che riguarda i bambini diventa molto spesso una delle principali occupazioni. Vengono acquistati libri, riviste specializzate, si consultano specialisti, si vedono videocassette divulgative e, in un secondo momento, si frequenta un corso di preparazione al parto/nascita. Nel caso non si tratti del primo figlio, generalmente, nasce comunque il desiderio di aggiornarsi, probabilmente in modo meno coinvolgente e prioritario.

Dott.ssa Silvia Dossi


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