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Coinvolgiamo il padre nella gravidanza

Se i maggiori bisogni del papà in attesa sono quelli di essere coinvolto e reso partecipe della gravidanza nel suo evolversi, sicuramente accompagnare la propria partner alle visite di controllo (soprattutto le ecografie) e ai corsi preparto può rappresentare un ottimo punto di inizio per condividere i nove mesi.

Oggigiorno, molti sono i padri che accompagnano la propria compagna alle visite di controllo, di norma sono molto presenti e partecipi e contenti di esserci, quando il loro bambino si fa per la prima volta vedere all'ecografia o quando si sentono i primi suoi movimenti, o il battito del cuore.

Le ecografie

Vedere il proprio bambino è fondamentale per il padre, e in questo senso l'ecografia è il mezzo e lo strumento più importante per potersi avvicinare al bambino e condividere con la donna almeno qualcuna delle sensazioni che prova.

Attraverso questo esame si entra nell'utero: là dove si trova il proprio bambino e dove, anche se virtualmente, si ha la possibilità di stare con lui per qualche momento.

Curiosamente e paradossalmente, sono, in questo caso, proprio le mamme, che solitamente hanno la possibilità di interagire in modo privilegiato con il bambino, ad essere più "escluse" da questo incontro. Non è più necessario che la madre faccia da intermediaria fra padre e figlio: l'ecografia li "unisce" e ne permette la conoscenza, per lo meno da parte del padre nei confronti del bambino.

Quello dell'ecografia diviene dunque un momento quasi privato, se non sacro ed intimo, del padre: ciò che vede diventa un supporto delle sue fantasie riguardanti il bambino e gli dà l'importante possibilità di sentire il battito del cuore di suo figlio.

In particolare l'ecografia morfologica, attuata intorno alla 20a- 22a settimana, riveste notevole importanza, poiché il feto è ancora sufficientemente piccolo da poter apparire per intero sullo schermo: ciò è fondamentale per l'opera di rappresentazione ed immaginazione del figlio reale nella fantasia del padre.

Il viso del bambino poi è un elemento particolarmente importante nel dialogo trans- uterino, perchè, per un uomo incinto, osservarne e conoscerne il profilo significa iniziare a costruire una relazione più fisica e reale con il proprio bambino.

Spesso, più che la madre, è il padre ad essere emozionato in modo vistoso, nel momento in cui riesce ad intravedere suo figlio.

I corsi di preparazione al parto

Mentre sono molti i padri che riescono a partecipare alle ecografie durante la gravidanza, forse poco più della metà dei padri riesce a frequentare un corso preparto, all'interno del quale troppo pochi sono gli incontri dedicati alle coppie, e spesso organizzati in orari poco accessibili ai papà.

Eppure anche i corsi di preparazione al parto sono importanti! Questi corsi infatti solitamente forniscono tutta una serie di informazioni relative allo sviluppo fetale, all'alimentazione, alla salute della madre e al processo della nascita.

Inoltre possono rivelarsi molto utili per i suggerimenti che vengono dati per quanto riguarda l'assistenza al travaglio: si insegnano infatti alcuni esercizi di respirazione che i due partner possono svolgere insieme, si forniscono ai futuri padri le basi per attuare alcune tecniche di massaggio che possono alleviare il dolore durante le contrazioni, ma soprattutto il corso preparto rappresenta un ambiente favorevole in cui possono essere portati alla luce dubbi e timori.

E. ormai un dato di fatto che le coppie che frequentano i corsi preparto li trovino utili e stimolanti. Le donne che vi partecipano insieme ai loro mariti rilevano un abbassamento dei livelli di ansia, paura, dolore e solitudine durante il travaglio rispetto a quelle che vi prendono parte da sole; molte dimostrano un atteggiamento più positivo nei confronti della stessa nascita.

Gli uomini che partecipano ai corsi preparto, rispetto a quelli che non vi partecipano, sono maggiormente inclini ad aiutare la loro compagna durante il travaglio, sentendosi così co- creatori di vita; la loro partecipazione è molto sentita e intima e li porta ed esprimere maggiore soddisfazione e interesse verso la cura del bambino nei primi mesi che seguono la nascita.

Dott.ssa Silvia Dossi


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