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Sono incinta...

Nel momento in cui la gravidanza viene confermata, un uomo sa per certo, nella sua mente, che sta per diventare padre, ma solo più tardi se ne renderà conto nel suo cuore e nella sua anima. Rendersi conto che ciò che era solo immaginato ora è improvvisamente vero è compiere un grande cambiamento.

In questa prima fase della gravidanza, i sentimenti sono spesso non chiari, e anche quando cominciano a prendere forma si nota un assortimento di reazioni tra le quali alcune non facili da accettare, perché non considerate positive nei confronti della propria immagine mentale di come un padre debba reagire alla notizia di aspettare un bambino.

Molti futuri papà dicono di provare una sorta di tristezza una volta avuta la conferma della gravidanza, anzi, è piuttosto normale che un padre in attesa, soprattutto nel primo periodo della gestazione, provi verso il suo bambino e verso la sua compagna sentimenti di ambivalenza, apprensione o di insicurezza nei confronti delle proprie capacità o paura di cosa potrebbe succedere ora nella propria vita quotidiana (cambio dei ritmi consolidati, cambio dei ruoli da coppia a genitori, nuove responsabilità.).

Potrebbe provare inoltre reazioni come disappunto verso la nuova situazione che si è instaurata, fino al completo risentimento nei confronti di ciò che gli sta succedendo.

Tali sensazioni possono ad esempio provenire dall'inconscia paura di non ritenersi all'altezza delle nuove responsabilità che si impongono, o dal sentirsi costretto ad accantonare la spensieratezza della giovinezza, entrando definitivamente a far parte della "schiera" dei genitori, infine può sorgere nell'inconscio l'idea che, con un figlio a carico, il tempo per sé stessi e per i propri interessi cali drasticamente o addirittura si annulli.

Molti sono gli uomini che riportano reazioni simili, insieme a confusione, senso di colpa e ansia, dovuti anche al fatto che non si vuole che questi "sentimenti sgraditi" facciano parte del proprio vivere la gravidanza e quindi ce se ne scandalizza.

I futuri papà sono spesso restii ad ammettere i propri sentimenti, specie se si tratta di sentimenti confusi. Alcuni uomini li bypassano fingendo di avere accettato immediatamente la loro nuova condizione di padri, altri schivano i loro sentimenti ambivalenti focalizzandosi esclusivamente sulla loro compagna. Un uomo, però, che minimizza la sua esperienza di gravidanza, cercando di mitigare queste sensazioni conflittuali e di trattenerle dentro di sé, non fa altro che costruire una sorta di muro psicologico di incomunicabilità tra sé e la sua compagna.

Nel tentativo di mascherare queste sensazioni, possono nascere infatti ansie e sensi di colpa per ciò che si prova, che possono ulteriormente ingigantire il problema.

Si apre allora una sorta di circolo vizioso, in cui la tensione accumulata con tutto questo lavoro interiore risulta spesso dannosa per la coppia e la comunicazione tra partner, e rischia di alimentare incomprensioni e rotture. Nel tentativo di respingere i propri sentimenti, cercando di farne qualcosa invece che accettarli semplicemente, un papà incinto rischia di allontanarsi fisicamente ed emotivamente dalla propria compagna che, avvertendo questo allontanamento e non avendo modo di capire cosa prova il suo partner, è propensa a scambiare l'indisponibilità di lui per un calo di interesse nei confronti suoi e del bambino.

Il rifiuto di questi sentimenti, considerati negativi, in ultima analisi non solo impedisce il flusso della comunicazione e lo scambio di affetto all'interno della coppia, ma può far degenerare seriamente un rapporto anche fino alla rottura. Sentimenti di frustrazione, risentimento e isolamento che si protraggono per lunghi periodi non scompaiono con la nascita del figlio, né vengono facilmente risolti più in là, quando l'attenzione si sposta verso le responsabilità materne e paterne; inoltre, nel momento in cui emergono, possono portare i genitori a vivere una sensazione sconcertante di alienazione e, in un secondo tempo, di depressione vera e propria.

Un utile suggerimento in questo senso è dato, nel libro " Il Papà Incinto ", dallo psicologo Jack Heinowitz:

"L'importante, in questi casi, è ricordare che, a dispetto delle difficoltà, vi sono gioia, soddisfazione, orgoglio, desiderio di pregustare, tutte sensazioni che escono allo scoperto nel momento in cui si dà adito a tutte le emozioni. Ogni volta che una emozione viene censurata anche le altre rimangono bloccate; pertanto è necessario dare libero sfogo a ogni sensazione: l'unica via d'uscita è attraverso e non intorno alle cose".

Dott.ssa Silvia Dossi


Segue : La vita intima

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