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Gravidanza e Parto: una nuova coscienza femminile, un nuovo protagonismo maschile

Gravidanze sempre più tardive

Negli ultimi anni si fanno sempre meno figli e sempre più tardi. L’età media delle donne al parto del primo figlio è aumentata da 25,2 anni nel 1981 a 28,2 nel 1996. Aumentano anche le gravidanze di donne di 35 anni e più: nel 1990 erano 65mila (pari all'11,5% del totale), nel 1996 sono diventate 81mila (il 15,5%).

L’aumento dell’età alla nascita dei figli incide sul comportamento delle donne nel corso della gravidanza e sulla loro esperienza durante il parto. Ma, come si vedrà, le differenze nei comportamenti delle donne delle diverse fasce di età non sono poi così elevate. Emerge complessivamente un’attenzione particolare delle donne nei confronti dell’esperienza della gravidanza e del parto, una nuova coscienza femminile e nello stesso tempo un nuovo protagonismo maschile.

I disturbi in gravidanza e le gravidanze a rischio

Il 60% delle donne ha avuto disturbi in gravidanza. I disturbi più diffusi sono: nausea-vomito (49,9%), patologie venose (20,9%), minaccia di aborto (16%), minaccia di parto pretermine (12%), infezioni delle vie urinarie (9,3%) (Tav. 1). Il 4,5% delle donne ha sofferto di ipertensione, il 3,3% di gestosi e l’1,5% di diabete.

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Il 20,7% delle donne con disturbi è stata a letto nel periodo della gravidanza per più di 7 giorni. Il 15,7% è stato ricoverato durante la gravidanza. L’8,6% è stata ricoverata per meno di 7 giorni, il 4 7,4% tra 7 e 1 giorni, il 2,8% tra 15 e 30 giorni e l’1,9% per più di un mese (Tav.2). Sono soprattutto le donne di 40 anni e più ad avere lunghi periodi di permanenza a letto in gravidanza (28,9%).

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