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Igiene del neonato
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Anche per la pulizia interna del naso, si raccomanda di non usare corpi estranei, ma tutt'al più l'instillazione di qualche goccia di acqua, di soluzione fisiologica o isotonica di bicarbonato, per migliorare la fluidificazione del muco e per favorirne la rimozione.
Cosa fare per il cambio del pannolino?
Nei primi giorni dopo la nascita il bambino viene generalmente cambiato e lavato molto spesso, in rapporto alla frequenza dei suoi bisogni. Tolto il pannolino, il bambino può essere lavato con acqua nel lavandino del bagno, tenendolo in braccio a pancia in giù e ben appoggiato sul braccio di sostegno, mentre viene deterso con l'altra mano utilizzando sapone o altro detergente. Può essere risciacquato direttamente sotto il rubinetto verificando prima che l'acqua corrente sia tiepida. Per quanto riguarda le bambine, per evitare che eventuali fonti d'infezione passino dall'ano alla vagina, sarà opportuno lavarle e asciugarle procedendo dal davanti al dietro. La scelta di preferire l'uso di salviettine predisposte per la pulizia del bambino al momento del cambio di pannolino è ovviamente lasciata ai genitori.
L'offerta del commercio è ampia, ma andrebbero privilegiati, almeno nei primi tempi, i prodotti che non contengono essenze profumate, ma solo emulsioni leggere che non ungono la cute. In tal caso si raccomandano comunque lavaggi giornalieri, con l'utilizzo di detergenti a basso grado di acidità.
Nelle bambine, nel corso delle prime settimane dopo la nascita, possono essere frequenti delle secrezioni vaginali, ma non è assolutamente opportuno tentare di rimuoverle dall'interno. Esse sono la conseguenza dell'effetto, sulla mucosa del neonato, di ormoni materni ricevuti attraverso la placenta nel corso della gravidanza, ma nel volgere di 15-20 giorni esauriscono i loro effetti. Nei maschietti il prepuzio è spesso aderente al glande, ma nelle delicate manovre di detersione del pene non è opportuno cercare di scoprire del tutto il glande con manovre di stiramento verso il dietro del prepuzio.
Il pannolino non deve mai essere troppo aderente, ma di misura adatta e posizionato con gli adesivi davanti. Nei maschietti ancora in attesa del distacco del cordone ombelicale, nel pannolino il pene dovrebbe essere rivolto verso il basso, nel tentativo di evitare che, facendo la pipì, il piccolo bagni il cordone ombelicale. Di fronte a banali arrossamenti del sederino è spesso sufficiente, se le condizioni ambientali lo consentono, detergere e asciugare delicatamente la parte e lasciarla esposta alla circolazione d'aria attraverso l'impiego di un pannolino applicato in modo ampio e molto largo, oppure ponendo per qualche ora il piccolo a pancia in giù adagiato su un pannolino "aperto" per raccogliere la pipì.
Come prevenire e curare la congiuntivite neonatale?
Alla nascita, a tutti i neonati vengono instillate negli occhi delle soluzioni antisettiche o contenenti antibiotici, come pratica di prevenzione dell'infezione congiuntivale. Tuttavia a distanza di qualche giorno dalla nascita, alcuni neonati possono presentare una secrezione oculare che ostacola la normale apertura delle palpebre. Questo fenomeno, denominato congiuntivite neonatale può coinvolgere un solo occhio, ma più frequentemente tutti e due gli occhi. L'evento non deve preoccupare eccessivamente il genitore; si tratta, infatti, di una banale congestione della mucosa nasale o di un ostacolo nel deflusso delle lacrime con conseguente infiammazione e produzione di secrezione.
Tuttavia questo piccolo inconveniente potrebbe ripresentarsi nel corso dei primi mesi, ma dovrebbe scomparire con la crescita del bambino (lo sviluppo della parte centrale del volto). Pertanto è molto raro dovere far ricorso all'oculista o all'otorinolaringoiatra per curare questa congiuntivite.
Questa lieve infezione, che nel piccolo neonato può presentarsi a qualunque ora, nel bambino più grandicello compare per lo più al suo risveglio al mattino. È sufficiente detergere delicatamente l'occhio dalle secrezioni ed effettuare un leggero massaggio della palpebra inferiore verso la radice del naso. In questo modo si potrà osservare la regressione di questo banale evento in poche ore.
Se, invece, il fenomeno non regredisce, dopo la detersione accurata, nel volgere di 12-24 ore, oppure si è in presenza di un importante arrossamento delle palpebre, soprattutto se accompagnato da rialzo della temperatura corporea, è comunque necessario consultare con tempestività il pediatra o l'oculista.
Quali precauzioni prendere durante l'allattamento?
Per quanto riguarda l'alimentazione del bambino, l'allattamento al seno evita tutti i rischi di contaminazioni del latte, connessi alla manipolazione e utilizzo del biberon e delle tettarelle, all'uso ripetuto dei contenitori del latte, ecc. Invece, nel caso in cui il bambino è alimentato con latte artificiale, i genitori devono porre la massima attenzione all'igiene di contenitori (sia del latte in polvere, sia di quello in confezione liquida), delle tettarelle, dei biberon, delle ghiere, ecc. È buona pratica, quindi, porre dopo un accurato lavaggio tutto l'occorrente per la poppata in soluzioni disinfettanti (o in acqua bollente per quindici minuti) il biberon sarà così "sterile" in tutte le sue parti e pronto per l'uso. Sarà importante poi seguire ogni precauzione che eviti ogni ulteriore contaminazione del biberon, si dovrà prestare la massima attenzione a ogni passaggio-manipolazione che preceda il contatto del biberon con la bocca del piccolo. Soprattutto nel momento in cui viene trasferito il latte liquido dal contenitore al biberon oppure quando viene ricomposto il latte in polvere, c'è rischio di appoggiare la tettarella del biberon o il misurino del latte in polvere su superfici improprie, vanificando gli effetti delle precauzioni prese precedentemente nelle procedure di lavaggio e di sterilizzazione del biberon.
Fonte: opuscolo "Quando nasce un bambino" (sezione a cura del Prof. Franco Macagno - SIN - Società Italiana di Neonatologia)