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Gravidanza e Celiachia

I parte

La gravidanza, un evento tanto atteso dalla maggioranza delle donne, deve essere un momento di serenità e, soprattutto di salute per madre e figlio. Tutti sanno però che la serenità difficilmente si lega al caso o alla fortuna: più spesso si tratta di attenta prevenzione e di cura di tutti gli aspetti di un problema.

Diciamo subito che le donne ce liache c he seguono bene la dieta senza glutine possono stare tranquille: non si ritiene che la vita dei nascituro e la loro stessa salute possano subire danni per il solo fatto di essere celiache. Naturalmente è fondamentale c he rispettino non solo la dieta senza glutine, ma anche tutte le raccomandazioni dietetiche e di supplementazione c he saranno generalmente raccomandate a lle donne non celiache. In particolare è importante un adeguato apporto di calcio; la gravidanza, di per sé, causa perdita di massa ossea, per cui questo aspetto è ancora più importante se la diagnosi di celiachia è stata fatta nell'età adulta, quando il malassorbimento o cculto aveva già minato i depositi di calcio nell'osso. Il cibo che c ontiene più calcio, ed in forma a ltamente disponibile, è il latte.

L'apporto quotidiano di latte parzialmente scremato e dei suoi derivati freschi consente di assumere almeno la metà della qu antità di calcio necessaria a l giorno. È opinione c omune c he a nche molti formaggi stagionati contengano calcio: questo è vero, ma nei formaggi stagionati il calcio è meno biodisponibile e , invece, il colesterolo è molto più concentrato. Si rischia, quindi, di assumere troppo colesterolo e calorie per il vantaggio, in quantità di calcio, che si ottiene. Un'altra supplementazione che è importante per tutte le donne, celiache e non, è l'acido folico, una vitamina che previene le malformazioni dei feto, in particolare quelle dei tubo neurale. Ci sono dati in letteratura che evidenziano come, in una piccola percentuale di casi, alla base di queste malformazioni possa essere una carenza di acido folico dovuta a ce liachia non diagnosticata. Anche per le donne celiache a dieta, comunque, vale la raccomandazione di assumere acido folico quotidianamente. In alcune zone di d'Italia è raccomandata anche una supplementazione di fluoro, poco presente nell'acqua potabile.

Così come a tutte le altre donne, alla donna celiaca dovrebbe essere consigliato di monitorare il proprio peso: la dieta senza giutine talora è sbilanciata per eccesso di grassi che, essendo più alorici dei carboidrati, favoriscono l'aumento dei peso. Un'ultima raccomandazione riguarda i farmaci, ma a nche le vitamine e d ì composti m ultiminerali, che a bitualmente sono prescritti dai ginecologi.


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