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Glossario MOR-MUT

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Morbilità materna(maternal morbility): Malattia o disabilità che si manifestano come risultato o in relazione alla gravidanza, al parto o al periodo post partum.

Mortalità materna(maternal mortality): Morte della donna durante la gravidanza, il parto o entro 42 giorni (6 settimane) dal termine della gravidanza indipendentemente dal sito e dalla durata della gravidanza. La causa di morte è sempre in relazione o aggravata dalla gravidanza o dalla sua gestione; non si includono cause accidentali o secondarie.

Morte fetale(fetal death): Morte precedente alla completa espulsione o estrazione dalla madre del prodotto del concepimento, indipendentemente dalla durata della gravidanza. La morte è provata dal fatto che, dopo la separazione dalla madre, il feto non respira o non mostra segni di vita, come il battito cardiaco, la pulsazione del cordone ombelicale, o movimenti definiti
dei muscoli volontari.

Morte intrauterina/ endouterina: E' la morte del feto dopo il 180° giorno di gravidanza. Per convenzione non si usa questo termine quando la morte del feto avviene in travaglio di parto.
Le cause sono numerose (giri di funicolo, nodi veri di funicolo, malattie infettive, gravi malformazioni fetali, malattie sistemiche o metaboliche della madre) ma in un certo numero di casi non si può riconoscere apparentemente nessuna. Morte del feto prima della nascita, avvenuta dopo 180 giorni di età gestazionali. La morte endouterina si distingue così dalle morti avvenute in età gestazionali antecedenti, che rientrano nella definizione di interno.

Morte ostetrica Diretta (indirect obstetric death): Si dice di quelle morte risultanti da complicazioni dello stato di gravidanza (gravidanza, travaglio, puerperio), da interventi, omissioni, trattamenti errati, o da una catena di eventi che risultino in una qualsiasi situazione sopra citata.

Morte ostetrica Indiretta(direct obstetric death): Si dice di quelle morti frutto di malattie esistenti precedentemente o che si sviluppino durante la gravidanza e che non sono risultato della condizione ostetrica, ma che sono aggravate dagli effetti fisiologici della gravidanza.

Morte perinatale (perinatal death):Morte del feto avvenuta dal momento in cui il feto pesa almeno 500 g (o dopo almeno 22 settimane complete di gestazione [154 giorni]) e sette giorni dalla nascita del bambino nato vivo.

Morula: Il nome deriva dal latino e significa "mora di gelso", ad indicare una raccolta solida rotondeggiante di cellule: risultato delle continue divisioni e moltiplicazioni cui va incontro l'uovo fecondato.
La morula si realizza al 3°- 4° giorno dopo la fecondazione e conclude la sua storia trasformandosi in blastocisti.

Mosaicismo(mosaicism): Presenza in un individuo di cellule con differente corredo cromosomico.

Muco cervicale: Secrezione delle ghiandole del collo dell'utero che si modifica per quantità e aspetto nei diversi momenti del ciclo.
Il muco aumenta nel periodo dell'ovulazione divenendo nello stesso tempo più fluido: ciò è dovuto all'azione degli estrogeni e sul suo riconoscimento si basa il metodo Billing per identificare il periodo fertile.
Nella seconda parte del ciclo il muco diviene poi meno abbondante, meno trasparente è più vischioso a causa della azione del progesterone.

Mutilazioni genitali femminili(female genital cutting): Comprendono tutte quelle procedure che prevedono l’ablazione parziale o totale dei genitali esterni femminili o altri danni agli organi genitali per motivi culturali o religiosi o altri motivi non terapeutici.

Vi sono diversi tipi di mutilazione: il primo prevede l’ablazione totale o parziale del clitoride. Nel secondo tipo vengono rimossi il clitoride e le piccole labbra. Il terzo tipo, l’infibulazione, prevede l’ablazione dei genitali esterni e la sutura dei margini delle grandi labbra, lasciando una piccola apertura che permetta l’uscita dell’urina e del sangue mestruale.
Altre pratiche prevedono la perforazione, il punzecchiamento o l’incisione del clitoride e/o delle labbra, l’allungamento del clitoride e delle labbra, il raschiamento delle strutture che circondano l’orifizio vaginale o l’introduzione di sostanze corrosive o di particolari erbe in vagina con conseguente diminuzione della beanza vaginale.


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