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Dal feto al neonato

La Marsupioterapia

Messa a punto nel 1978 da Edgar Rey a Bogotà, Colombia come soluzione al problema della carenza di incubatrici e dell’impatto della separazione delle madri dai neonati , la Marsupioterapia (KMC) veniva utilizzata come alternativa alle cure tradizionali nei neonati di basso peso nei reparti di terapia intensiva .

Durante gli anni ’80 si è diffusa rapidamente in molti Paesi in via di sviluppo dell’America Latina, dell’Asia, dell’Africa. Negli anni ’90 anche diversi Paesi occidentali come gli USA, la Gran Bretagna, l’Olanda, la Francia, la Svezia, il Canada, hanno introdotto in alcuni centri la KMC per la cura dei neonati pretermine . In una recente indagine condotta su 1133 ospedali provvisti di cure intensive neonatali negli USA, è stato trovato che dei 669 (59%) che hanno risposto, 548 (82%) utilizzavano la KMC! Diversi studi randommizati controllati negli ultimi quindici anni hanno evidenziato dei vantaggi di basso peso .

In una recentissima review della Cochrane sono stati analizzati tre studi che includevano 1362 neonati (LBW), allo scopo di valutare l’efficacia della KMC come cura alternativa nei neonati (LBW), dopo l’iniziale periodo di stabilizzazione nelle modalità convenzionali. I revisori concludevano che la KMC favorisce in questi neonati l’adattamento cardiorespiratorio, il controllo della temperatura corporea, l’adattamento neurocomportamentale; riduce le risposte al dolore e il rischio di ipotermie; promuove l’allattamento al seno, stimolando la produzione di latte e favorendo l’attaccamento madre-bambino.

In conclusine la KMC sembrerebbe ridurre la severa morbidità infantile, senza alcun effetto collaterale rilevante documentato . La KMC, utilizzata esclusivamente come terapia dei neonati pretermine di basso peso, si sta diffondendo oggi anche come cura possibile dei neonati sani a termine. In un recente studio pilota condotto da Ferber e Makhoul 47 neonati sani a termine sono stati sottoposti a KMC subito dopo la nascita e confrontati con un gruppo di controllo .

Dopo un’ora di osservazione a 4 ore dalla nascita i risultati hanno evidenziato che i neonati trattati con la KMC dormivano più a lungo, piangevano di meno e si trovavano in uno stato di quiete maggiore; presentavano inoltre un maggior numero di movimenti flessori e un minor numero di movimenti estensori. Gli autori concludono che la KMC praticata subito dopo la nascita, sembra influenzare positivamente l’adattamento neurocomportamentale del neonato a termine alla vita extrauterina; riduce inoltre lo stress associato alla nascita, favorendo l’attaccamento madre-bambino.

L’American Academy ha stabilito nelle ultime Linee guide sull’assistenza neonatale in sala parto che i neonati sani a termine non devono essere separati dalla madre alla nascita. Si può provvedere alla termoregolazione ponendo il neonato direttamente sulla pancia della mamma coprendolo con un lenzuolo. Il calore sarà mantenuto dal contatto diretto pelle a pelle con la madre .

Sul problema si è espressa anche laWorld Health Organization affermando: “ Quasi due decadi di esperienza e di ricerca hanno reso chiaro come la KMC sia molto di più che un’alternativa alle cure con l’incubatrice. La KMC è stato dimostrato essere efficace per il controllo della temperatura, per l’allattamento e l’attaccamento in tutti i neonati, indipendentemente dal luogo di nascita, dal peso, dall’età gestazionale e dalle condizioni cliniche.”

L. Giacchetti, A. Giustardi Dipartimento di Neonatologia, Clinica Lourdes, Massa di Somma - Napoli

©MotherLife.com